Downton Abbey Italia Wiki
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Ethel Parks ha lavorato come cameriera a Downton Abbey.

Biografia[]

Ethel era precedentemente capo cameriera - anche se di sole due domestiche - in una famiglia molto più piccola e risente della sua posizione inferiore a Downton. Non le piace sentirsi dire cosa fare e spesso deve essere spronata a fare il suo lavoro: pensa che gli altri la disprezzino; è una donna moderna, indipendente e riluttante a ricevere istruzioni su come eseguire determinati compiti. Non vuole essere in servizio, e avrebbe preferito trascorrere il suo tempo leggendo riviste.

1916-1919[]

Ethel non è contenta della sua posizione inferiore a Downton Abbey. Durante il periodo di guerra, dà inizio ad una relazione con il maggiore Charles Bryant, in cura nel convalescenziario della tenuta; difatti, più tardi, ella viene licenziata dalla governante Hughes per essere stata trovata a letto col maggiore Bryant.

Qualche tempo dopo, Ethel ritorna a Downton, alla ricerca della signora Hughes, alla quale comunica di essere incinta di un piccolo Bryant. Fortunatamente, la signora Hughes l'assiste e veglia segretamente su di lei, sebbene non condivida ciò che ha fatto. Le due scoprono che il maggiore Bryant è morto in una delle ultime battaglie della Prima Guerra Mondiale. Ethel non esprime grande tristezza a riguardo, perché gli aveva scritto più volte chiedendogli di aiutarla e lui l'aveva ignorata.

Dopo la nascita del piccolo Charlie Bryant, Ethel viene a sapere che i genitori del maggiore saranno a Downton e lei spera in un loro aiuto. La giovane madre, dunque, irrompe durante il pranzo dicendo ai genitori del maggiore che Charlie è loro nipote. Il signor Bryant non riesce a crederle e chiarisce fermamente che quell'affermazione non è reale, sostenendo che se suo figlio avesse avuto un bambino glielo avrebbe comunicato.

Tempo dopo, i genitori del maggiore tornano dopo aver riflettuto sulla storia di Ethel. Vogliono crescere Charlie come loro nipote e mandarlo nelle migliori scuole. Tuttavia, la loro offerta prevede che Ethel potrà riaverlo indietro solo quando fosse stato abbastanza grande da conoscere la verità. Ethel chiede se può almeno essere la sua tata, ma il padre del maggiore pone un vincolo all'idea, dicendo che Ethel avrebbe detto a Charlie dei suoi veri genitori. -----

1920-1921[]

Nel 1920, Isobel intraprende la causa per aiutare le prostitute a rompere con le loro vecchie vite. Più tardi, Ethel va a cercare aiuto da lei, ma inizia a malapena a spiegarle il motivo prima di cambiare ripetutamente idea e scappare. La signora Crawley, dunque, comunica alla signora Hughes quanto avvenuto e si fa dare l'indirizzo di Ethel e vi si reca, dove si trova faccia a faccia con uno dei suoi clienti alla porta. Ethel insiste sul fatto che non sta cercando aiuto per se stessa, insistendo (nonostante le convinzioni di Isobel) sul fatto che non le serva nulla. Il pianto di un bambino proveniente dall'interno rivela esattamente per chi sta cercando una mano. Tuttavia, Ethel chiude ancora una volta la porta.

Alla fine, Ethel prende la decisione straziante di lasciare che i nonni di suo figlio lo portino con sé. Isobel aveva contattato i Bryant per suo conto. Il signor Bryant aveva tenuto d'occhio Ethel e sapeva come aveva vissuto. Le offre dei soldi in modo che non abbia più bisogno di guadagnare in questo modo, e Charlie non ne sarebbe stato esposto. Ethel non pensa che il signor Bryant sia un uomo gentile, ma crede che ami Charlie. Gli dice che non vuole i suoi soldi e si rende conto conto che, quando aveva deciso di rifiutare la loro offerta di adottarlo e di tenerlo lei stessa, era stato per ragioni egoistiche: non aveva pensato al bene di suo figlio ma alla sua volontà di stare con il piccolo; tuttavia, mandare Charlie con una famiglia che avrebbe potuto consentirgli maggiori possibilità sarebbe stata la scelta migliore, seppure la più difficile da accettare. Dunque, il giorno della partenza, la signora Bryant dice ad Ethel che scriverà e invierà notizie su Charlie, ma mentre si allontanano la giovane lo guarda andarsene piangendo come se il suo cuore si stesse spezzando: il cuore di una madre che non vedrà più il figlio quotidianamente. Isobel non è d'accordo con la sua rinuncia a suo figlio, ma la sostiene, mentre la signora Hughes sa che è una scelta difficile ma ribadisce che ha fatto la cosa più giusta per il bene di Charlie.

Ethel rinuncia alla prostituzione perché lo aveva fatto solo per provvedere a Charlie. Isobel decide quindi di assumerla alla Crawley House come domestica. La signora Bird, cuoca e cameriera di lunga data della signora Crawley, si dimette per protestare contro la decisione di assumere un'ex prostituta. Ethel è ancora trattata come una donna misera da molte persone nel villaggio di Downton che conoscono la sua storia. Viene persino lasciata a piangere per strada un giorno quando la moglie del droghiere si rifiuta di servirla. A causa del passato di Ethel, il signor Carson proibisce a tutto il personale al piano di sotto impiegato di aver a che fare con la giovane. Sfidando questo divieto, la signora Patmore accetta di aiutare Ethel consegnandole delle ricette (poiché Ethel, in cucina, non sa cucinare quasi nulla) quando, un giorno, deve preparare il pranzo per Isobel, Violet, Mary, Edith e Cora, per farle distrarre dopo la recente morte di Sybil. Si rivela di aver imparato bene. Carson comunica a Robert della situazione e, quest'ultimo, abbastanza arrabbiato, si reca nella sala da pranzo di Isobel per comunicare la situazione di Ethel e invita la moglie, la madre e le figlie ad andarsene da quella casa: sebbene a bocca aperta per aver appreso la notizia, le donne non si alzano dal tavolo e rimangono lì a mangiare.

Nonostante la sua parte nella difesa di Ethel durante il pranzo, Violet insiste sul fatto che il passato di Ethel ha condotto l'intera famiglia Crawley nello scandalo e, senza dirlo a Ethel stessa o Isobel, aveva fatto in modo che Edith inserisse un annuncio per la giovane sul giornale, per farla assumere e lavorare altrove. Anche la signora Hughes è d'accordo sul fatto che questa sia un'opportunità per lei di ricominciare la sua vita, senza che il suo passato la torturi. Ethel esamina molte risposte, ma nessuna le piace particolarmente, tranne una con una signora Watson, che vive a Cheadle, vicino alla dimora dei Bryant. Isobel dice a Violet che la vicinanza a Charlie sia probabilmente il motivo per cui Ethel è interessata a quel posto, ma che i Bryant lo avrebbero scoperto prima o poi. Violet scrive alla cugina Crawley invitando lei e la giovane a pranzo e, con grande sorpresa di Ethel, trova lì la signora Bryant. Violet le aveva scritto spiegandole la situazione. La signora Bryant comunica alla ragazza di accettare il lavoro con la signora Watson, aggiungendo che aveva sempre pensato che sia sbagliato tenere una madre lontana da suo figlio, purché non gli si dicesse la verità almeno fino a quando non sarà più grande. Ethel, ora una donna molto cambiata, è felice di quanto affermato dalla signora Daphne Bryant: finalmente potrà rivedere suo figlio ogni giorno. Avanza poi l'idea di dirgli, quando necessario, che lei era la sua ex tata, aggiungendo che le basta semplicemente poter vedere e parlare con il suo piccolo Charlie.

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